Il museo del marmo di Botticino si fa ancora più bello

A ridosso delle montagne, nella periferia est di Brescia, c’è una piccola località in cui si respira aria di riservatezza nonostante l’ormai assodata celebrità internazionale. Parliamo di Botticino, paese celebre per le cave dell’omonimo marmo utilizzato per costruire splendide opere architettoniche sparse in tutto il mondo. Quale esempio? Il Teatro alla Scala di Milano, l’Altare della Patria di Roma, il Grand Central Terminal di New York, il Palazzo del Governo di Vienna. Grandi nomi che riecheggiano con forza nel curriculum di questa pregiata pietra naturale, e che tuttavia non hanno mai scalfito l’anima laboriosa e operativa di chi quotidianamente si dà da fare nelle cave locali. Con tanto impegno e ben poche distrazioni.

Un cuore grande, come il bresciano nostro conterraneo sa essere, e anche generoso. E così nel 1996 si è deciso di istituire il Museo del Marmo di Botticino, il cui nucleo originario fu costruito attorno ai reperti raccolti dai volontari del gruppo “La pietra di Botticino” e da un anziano cavatore insieme al figlio. Organizzato per buona parte all’aperto, toccando aree di cave ora dismesse, il museo è stato recentemente sottoposto a un restyling durato circa un anno e mezzo ed è tornato finalmente accessibile al pubblico. Leggi tutte le novità.

Museo del Marmo di Botticino: alla scoperta del nuovo parco espositivo

Riaperto nella primavera del 2019, il Museo del Marmo di Botticino si presenta sotto una veste rinnovata e ancora più affascinante. Grandi novità a partire dal percorso espositivo, ora articolato in cinque aree tematiche: geologia e litoteca, estrazione, lizzatura, trasporto e memoria scritta e filmata. Anche la raccolta di attrezzi e materiali è stata organizzata in modo più razionale così da favorire l’esperienza del visitatore. Ampio spazio inoltre per i laboratori didattici, con il parallelo desiderio di tenere sempre alto l’interesse da parte della comunità e continuare a promuovere iniziative di studio e ricerca.

Il Museo del Marmo di Botticino è aperto tutte le domeniche e i festivi da gennaio a giugno e da settembre a novembre, nella fascia oraria 15 – 19. A luglio e agosto il museo è aperto solo su prenotazione. L’ingresso è libero. Per informazioni e contatti visita il sito www.museodelmarmo.it.

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Visita alle cave del marmo di Carrara: un’esperienza irripetibile

In viaggio lungo la Toscana, molte persone sono incuriosite dal cartello che indica la strada verso le cave di marmo di Carrara. Un nome scritto a caratteri bianchi su sfondo marrone, come per le migliori attrazioni turistiche. E in effetti è proprio così: chiunque lo desideri può prendere parte a emozionanti visite guidate delle cave di marmo di Carrara, per conoscere da vicino la materia prima che ha reso celebre il nostro Paese nel mondo. Un’imperdibile opportunità che coniuga adrenalina e stupore, per un tour affascinante che ti permetterà di toccare con mano la fatica quotidiana e i metodi di estrazione, tra colpi d’occhio mozzafiato e invidiabili selfie panoramici.

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Tour alle cave di marmo di Carrara: come funzionano

Conoscere in prima persona le cave di Torano, Fantiscritti e Colonnata a bordo di jeep, minivan e fuoristrada , accompagnati da guide esperte pronte a svelare tutti i segreti
dell’immortale marmo bianco. Fino a due ore e mezza di percorso coinvolgente alla scoperta di scenari indimenticabili , tra gallerie, pendii e sterrati. Re incontrastato lui, il marmo di Carrara, la pietra naturale utilizzata per la realizzazione di famosissime architetture e sculture, tra cui alcune delle più belle opere di Bernini, Michelangelo, Donatello.

I tour sono adatti a tutti, anche a famiglie con bambini. Durante il percorso si ammireranno non solo meravigliose cave a pozzo, a cielo aperto e sotterranee, ma anche uomini e macchinari al
lavoro. Il tutto arricchito da spiegazioni dettagliate sui sistemi di escavazione e di lavorazione. E per finire, un momento di delizia per il palato con l’ assaggio del Lardo di Colonnata , prelibatezza locale tutelata dal marchio IGP.

Prezzi dei tour alle cave di marmo di Carrara: a partire da € 12 a persona . Sconti per gruppi, famiglie e bambini.

Periodo: tutto l’anno.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di APT Massa Carrara.

Marmo, granito, travertino: quali differenze?

La differenza tra marmo, granito e travertino? Se anche tu hai dei dubbi, nessun problema, sei in buona compagnia: si tratta infatti di una delle domande più gettonate da parte dei nostri clienti. Vediamo di fare un po’ di chiarezza e di capire quale tra queste pietre naturali meglio si sposa con le tue esigenze.

Differenza tra marmo, granito e travertino

Sebbene apparentemente simili, marmo, granito e travertino sono in realtà assai diversi tra di loro. La differenza sta nell’origine di ciascun materiale: il marmo è una roccia metamorfica di carbonato di calcio, il granito un materiale di natura silicea o vulcanica, il travertino una roccia sedimentaria nata da deposito calcareo.

Sia il marmo che il granito presentano una struttura granulosa e cristallina, che nasce però da un diverso processo: il marmo raggiunge la nota conformazione tramite un’azione combinata di cambiamenti di temperatura e di pressione, mentre il granito è sottoposto a un lento raffreddamento nel sottosuolo che conferisce una struttura a grani più dura e compatta. Il travertino invece si forma nelle zone di acqua dolce, e per questo è composto da strati più sottili e ha una struttura meno densa rispetto al marmo.

Ne derivano proprietà complessive assai diverse, che si ripercuotono sull’utilizzo e sulla resistenza di ciascun materiale. Ecco alcune precisazioni per orientarti nella scelta.

Marmo, granito e travertino. Cosa scegliere per il proprio ambiente?

Cosa scegliere tra marmo, granito e travertino per il proprio ambiente? Iniziamo con il chiarire che la scelta dipende molto dalle caratteristiche del progetto e ovviamente dal gusto personale. Possiamo tuttavia darti alcuni spunti indicativi: ad esempio se a livello estetico preferisci una struttura in grani, il granito è ciò che fa per te. Se invece prediligi un effetto di pasta omogenea allora è meglio restare su marmo o travertino.

Dal punto di vista della lavorazione, il granito è più duro e quindi più difficile da tagliare e lucidare. Ma proprio questa maggior durezza aiuta a preservare da rischi di usura, graffi e rotture. Se citiamo anche la resistenza al contatto con acidi, è facile capire perché il granito sia considerato il materiale perfetto per ambienti esterni.

E il travertino? Negli ultimi 50 anni i metodi di lavorazione di questa elegante pietra naturale si sono talmente raffinati che oggi essa è particolarmente ricercata da chi ambisce a ottenere un risultato estetico di altissima qualità.

Vuoi saperne di più sulla differenza tra marmo, granito e travertino? Contattaci senza impegno: lo staff di OMNIA è a tua disposizione per una consulenza mirata.